● Wes Anderson ● retrospettiva integrale // Beltrade e PostMod @ Cinema Beltrade, Milan [dal 19 marzo su 14 maggio]

● Wes Anderson ● retrospettiva integrale // Beltrade e PostMod


8793
19
mar
 
- 14
mag
21:30 - 23:50

 Pagina di evento
Cinema Beltrade
Via Nino Oxilia 10, 20127 Milano
il Cinema Beltrade, in contemporanea e grazie alla collaborazione degli amici del PostModernissimo, è felice di presentare la retrospettiva completa di Wes Anderson.

«Quando faccio un film non so mai come andrà a finire. Ho provato tutte le emozioni possibili immaginabili in merito» (Wes Anderson)

di seguito il calendario delle proiezioni inaugurali al Beltrade, che saranno seguite da alcune repliche infrasettimanali per ogni film
(se invece sarete dalle parti di Perugia, guardate qui
Wes Anderson — Retrospettiva integrale al PostMod)

► lunedì 19 marzo ➽ ore 21.30
➽ THE GRAND BUDAPEST HOTEL — la proiezione sarà preceduta da un’introduzione a cura di Ilaria Feole, giornalista e critica cinematografica di Film Tv e autrice di “Wes Anderson: genitori, figli e altri animali” (Bietti edizioni, 2014).

► lunedì 26 marzo ➽ ore 21.30
➽ MOONRISE KINGDOM

► lunedì 2 aprile ➽ ore 21.30
➽ FANTASTIC MR. FOX

► lunedì 9 aprile ➽ ore 21.30
➽ THE DARJEELING LIMITED
preceduto dal corto
HOTEL CHEVALIER

► lunedì 16 aprile ➽ ore 21.30
➽ THE LIFE AQUATIC WITH STEVE ZISSOU

► lunedì 23 aprile ➽ ore 21.30
➽ THE ROYAL TENENBAUMS

► lunedì 30 aprile ➽ ore 21.30
➽ RUSHMORE

► lunedì 7 maggio ➽ ore 21.30
➽ BOTTLE ROCKET

Ogni film avrà una replica la domenica mattina della stessa settimana alle ore 11.00.

la rassegna sarà probabilmente accompagnata anche da altre soprese, ospiti e presentazioni…

— I FILM — ● THE GRAND BUDAPEST HOTEL ●
un film di Wes Anderson
con Ralph Finnes, F. Murray Abraham, Mathieu Amalric, Adrien Brody, Willem Dafoe ● soggetto: Wes Anderson, Hugo Guinness ● sceneggiatura: Wes Anderson ● fotografia: Robert Yeoman ● Montaggio: Barney Pilling ● musiche: Alexandre Desplat
produzione: American Empirical Pictures, Indian Paintbrush, Scott Rudin Productions
distribuzione: Park Circus
Stati Uniti, 2014 ● 100 minuti; v.o. inglese con sottotitoli in italiano

➽ 4 premi Oscar: miglior scenografia, costumi, trucco e colonna sonora originale ● Golden Globe: miglior film brillante ● BAFTA: Miglior sceneggiatura, costumi, scenografia, trucco, colonna sonora originale ● Berlinale: Gran Premio della Giuria ● David di Donatello per il miglior film straniero ● Nastri d'argento: migliori costumi

➽ Monsieur Gustave è il concierge ma di fatto il direttore del Grand Budapest Hotel collocato nell’immaginaria Zubrowka. Gode soprattutto della confidenza (e anche di qualcosa di più) delle signore attempate. Una di queste, Madame D., gli affida un prezioso
quadro. In seguito alla sua morte il figlio Dimitri accusa M. Gustave di averla assassinata. L’uomo finisce in prigione. La stretta complicità che lo lega al suo giovanissimo neoassunto portiere immigrato Zero gli sarà di grande aiuto.

➽ Ciò che provo a fare quando realizzo un film è creare un mondo specificamente per esso, un ambiente realizzato dal mio team che sia ideale per i personaggi della storia e che non sia possibile ritrovare una volta usciti dalla sala. Un mondo ben lontano da quella realtà da «social network» che ci ritroviamo sempre di fronte a noi (Wes Anderson)

➽ Una favola appassionante, che Wes Anderson (...) racconta nel suo stile originale e personalissimo, giocando con i modi del cinema, della letteratura e del fumetto, senza mai perdere ironia e leggerezza, con ritmo ed equilibrio miracolosi (...) mescolando contaminazioni letterarie e citazioni cinematografiche, da 'Vogliamo vivere!' di Ernst Lubitsch a 'Grand Hotel' di Edmound Goulding, a 'Love Me Tonight' di Rouben Mamoulian (...), un giallo popolato da grandi attori che hanno accettato anche ruoli minuscoli, ma cruciali, con un gusto che contagia l'intera pellicola. (Fulvia Caprara, La Stampa)

***

● MOONRISE KINGDOM ●
un film di Wes Anderson
con Jared Gilman, Kara Hayward, Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Tilda Swinton, Frances McDormand ● sceneggiatura: Wes Anderson, Roman Coppola ● fotografia: Robert Yeoman ● montaggio: Andrew Weisblum ● musiche: Alexandre Desplat ● produzione: American Empirical Pictures, Indian Paintbrush, Scott Rudin Productions
distribuzione: Lucky Red
Stati Uniti, 2012 ● 94 minuti; v.o. inglese con sottotitoli in italiano

➽ film d'apertura del 65° Festival di Cannes; nominato agli Oscar come Miglior Sceneggiatura

➽ Estate 1965. Su un’isola del New England vive la dodicenne Suzy, preadolescente incompresa dai genitori. Sulla stessa isola si trova in campeggio scout il coetaneo Sam, orfano affidato a una famiglia che lo considera troppo ‘difficile’ per continuare ad occuparsene. I due si sono conosciuti casualmente, si sono innamorati e hanno deciso di fuggire insieme seguendo un antico sentiero tracciato dai nativi nei boschi. Gli adulti, ivi compreso lo sceriffo Sharp, si mettono alla loro ricerca anche perché è in arrivo una devastante tempesta.

➽ Ciò che volevo ricreare con «Moonrise kingdom» era il sentimento che scaturisce dal ricordo del mio primo amore. Il film è una sorta di fantasia come quelle che probabilmente avevo a 11 e 12 anni, la stessa età in cui è facile farsi risucchiare dalla lettura di un libro al punto tale da cominciare a confondere realtà e fantasia. Se ti prendi una gigantesca cotta quando sei in quinta elementare, è probabile che quella cotta si impossessi di tutto il tuo mondo. Un po' come essere sott'acqua: ogni cosa sembra diversa (Wes Anderson)

➽ Quello che davvero lascia a bocca aperta, in Moonrise Kingdom, è l’esplosività dell’insieme di tutti i fattori, il “concerto” che il regista e ogni dipartimento della produzione (dalla fotografia di Robert Yeoman alle scenografie di Adam Stockhausen, volutamente declinate a cartonati pastello che richiamano gli antichi villaggi Playmobil) sono riusciti ad imbastire al di qua e al di sopra della storia, ambientata nel 1965 (Valerio Sammarco per Cinematografo.it)

***

● FANTASTIC MR. FOX ●
un film di Wes Anderson
con le voci di George Clooney, Meryl Streep, Jason Schwartzman, Bill Murray, Willem Dafoe ● soggetto: Roald Dahl ● sceneggiatura: Wes Anderson, Noah Baumbach ● fotografia: Tristan Oliver ● montaggio: Andrew Weisblum ● musiche: Alexandre Desplat ● produzione: American Empirical Pictures, Blue Sky Studios, Indian Paintbrush, Twentieth Century Fox Animation
distribuzione: Park Circus
Stati Uniti, 2009 ● 87 minuti; v.o. inglese con sottotitoli in italiano

➽ 2010, Academy Awards: Nomination Miglior film d'animazione e Miglior colonna sonora ● 2009, Satellite Awards, Miglior film d'animazione ● New York Film Critics Circle Awards,
Miglior film d'animazione ● Annecy FF, Cristallo al miglior lungometraggio e premio del Pubblico

➽ Il signor e la Signora Fox vivono pacifici col figlioletto Ash e il nipotino Kristofferson, loro ospite, dentro un grande albero in cima alla collina che fronteggia gli stabilimenti dei più cattivi contadini della zona: Boggis, Bunce e Bean. Ma la natura selvatica del signor Fox gli impedisce di trovare soddisfazione come giornalista e lo spinge a cercare di far fessi i tre uomini e a saccheggiare i loro depositi. La vendetta è veloce e spietata e mette a repentaglio non solo la sua amata famiglia ma tutti gli animali del sottosuolo. Mr Fox dovrà elaborare dunque un nuovo e geniale piano per trarre tutti d’impaccio.

➽ Il mio unico obiettivo era cercare di rimanere il più fedele possibile allo spirito di Roald Dahl, cercare di immaginare come lui per primo lo avrebbe realizzato e dunque renderlo il più divertente, energetico ed interessante possibile. (...) Mi è sempre piaciuta la stop motion. Ma la cosa che mi fa letteralmente impazzire sono i pupazzi pelosi.Adoro l’aspetto di King Kong, il vecchio King Kong, con la pelliccia. E secondo me tutta la magia della stop motion è dovuta al fatto che si vede il trucco. Ad esempio, nel film di Cocteau ‘La bella e la bestia’ (La belle et la bête), si capisce che gli effetti visivi sono realizzati con una persona dietro la parete che sporge il braccio tenendo una torcia, e poi il film scorre all’indietro, facendo così apparire la luce. Quegli effetti, dove vedi come sono creati, sono sempre stati magici e ipnotici per me. Con la stop motion, tutto il film mantiene questa impronta suggestiva.(Wes Anderson)

➽ Cambiano le formule, cambia la tecnica e l’aspetto, ma Fantastic Mr. Fox s’iscrive perfettamente nel cinema di Wes Anderson. E’ l’ennesima esplorazione di universi familiari e sentimentali sgangherati e umanissimi, ironici e malinconici. (...) in Anderson c’è un calore e una gioia di raccontare che ha pochi eguali. I suoi film sono case. Il cinema è una casa. Si può anche scappare, ma non si potrà fare a meno di ritornare. Ne abbiamo bisogno. (Aldo Spiniello, Sentieri selvaggi)

***
● THE DARJEELING LIMITED (preceduto dal corto HOTEL CHEVALIER ●
un film di Wes Anderson
con Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman, Amara Karan, Barbet Schroeder, Anjelica Huston, Natalie Portman ● soggetto: Wes Anderson● sceneggiatura: Wes Anderson, Roman Coppola, Jason Schwartzman ● fotografia: Robert Yeoman ● montaggio: Andrew Weisblum ● musiche: Satyajit Ray
produzione: American Empical Pictures
distribuzione: Park Circus
Stati Uniti, 2007 ● 91 minuti; v.o. inglese con sottotitoli in italiano

➽ 2007, Mostra d'arte Cinematografica di Venezia, in concorso; Leoncino d'Oro

➽ Un viaggio in un’India colorata e pittoresca, autentica (drammatica perfino) e surreale al tempo stesso, si trasforma nell’ennesimo confronto familiare all’interno del cinema di Wes Anderson: tre fratelli immaturi, aristocratici e dispettosi (un po’ come i capricciosi fratelli Tenenbaum) si ritrovano a distanza di tempo a fare i conti col presente, cercando di guardarsi dentro e provando a confrontarsi con la figura genitoriale. Ma oltre al padre, figura da sempre ingombrante nel cinema di Anderson, questa volta diventa fondamentale il confronto dei tre fratelli con la figura materna, diventata suora attivista e ciononostante madre immatura e codarda.

➽ Tutti noi abbiamo vissuto un’esperienza molto emozionante realizzando il film, perché abbiamo lavorato a stretto contatto e siamo passati per qualcosa, come capita ai ragazzi, di pesante, perché eravamo in un luogo distante e stavamo insieme. (...) L'India è un luogo che mi fa sempre sorridere. Vedi qualcosa con la coda dell'occhio… ci sono sempre delle persone che non sapevi fossero lì. Ci sono tante persone e non sai mai da dove ne arriveranno altre… Ti può capitare di voltarti e vedere un tizio che porta un frigorifero sulle spalle e ti passa accanto. Cose del genere… (Wes Anderson)

➽ Le musiche evocative (le colonne sonore dei film di Satyajit Ray e del periodo indiano di James Ivory si combinano, andersonianamente, ai Rolling Stones o a This time tomorrow dei Kinks), il gusto per il bizzarro, i personaggi paradossali, tutto si combina per ricreare quel realismo magico che oramai è una marca stilistica dell’autore, un’estetica personale che si applica a un mondo complicato e controverso con figure paterne assenti, madri dissidenti, figli pieni di incertezze pronti a riprodurre il ciclo (il karma è il karma) (Luca Pacilio per Gli Spietati — Rivista di cinema online)

***

● THE LIFE AQUATIC WITH STEVE ZISSOU ●
un film di Wes Anderson
con Bill Murray. Owen Wilson, Anjelica Huston, Cate Blanchett, Willem Dafoe ● soggetto: Wes Anderson, Noah Baumbach ● sceneggiatura: Wes Anderson, Noah Baumbach ● fotografia: Robert Yeoman ● montaggio: David Moritz ● musiche: Mark Mothersbaugh produzione: Touchstone Pictures, American Empirical Pictures
distribuzione: Park Circus
Stati Uniti, 2004 ● 118 minuti; v.o. inglese con sottotitoli in italiano

➽ 2005, Berlinale, in concorso ● Costume Designers Guild Awards, Primo premio per i migliori costumi in un film contemporaneo a Milena Canonero

➽ Steve Zissou è un ricercatore-regista di documentari marini (figura ispirata a Jacques Cousteau) che dal giorno in cui il suo migliore amico viene divorato da uno squalo giaguaro, ingaggia una spedizione per dare la caccia all’animale. I compagni di viaggio di Murray sono la moglie (Angelica Huston), il figlio (Wilson), una giornalista incinta (Cate Blanchett), la ciurma (fra cui Willelm Dafoe e Jeff Goldblum) e un bestiario di animaletti fantastici (un cavalluccio marino multicolore, granchi zebrati, meduse luminescenti, ecc.)

➽ La storia di Steve Zissou risale ai tempi del college, quando scrissi un piccolo paragrafo in cui erano descritte la nave di Steve e il personaggio di Anjelica. Nien'altro, pensavo fosse destinato a rimanere solo un raccontino. Tuttavia, sul set dei Tenenbaum, vidi assieme sul set Anjelica e Bill Pullman. Dovevano girare solo una scena di circa 30 secondi, eppure avvertii una fortissima connessione tra loro che mi sembrava giusto esplorare più a fondo (Wes Anderson)

➽ Anderson cesella il suo film con una serie di dettagli, immagini e suoni che danno al lavoro un'atmosfera a tratti fiabesca, leggera: i colori che sembrano essere stesi a pastello, luminosi, chiari, spensierati; l'invenzione di un bestiario marino, di una fauna brillante dai nomi stravaganti (pesci fragolini, cavallucci marini iridati, delfini albini, meduse Vietcong); la geniale collocazione comica nello spazio di corpi e volti, aiutata anche dall'attore giusto al momento giusto, oltre che da un cast di tutto rispetto e in piena forma. (Giorgio Magni, OndaCinema)

***

● THE ROYAL TENENBAUMS ●
un film di Wes Anderson
con Bill Murray. Owen Wilson, Anjelica Huston, Gwyneth Paltrow, Ben Stiller, Danny Glover, Gene Hackman ● soggetto: Wes Anderson, Owen Wilson ● sceneggiatura: Wes Anderson, Owen Wilson ● fotografia: Robert Yeoman ● montaggio: Daniel Padgett, Dylan Tichenor ● musiche: Mark Mothersbaugh
produzione: Touchstone Pictures,
distribuzione: Park Circus
Stati Uniti, 2001 ● 109 minuti; v.o. inglese con sottotitoli in italiano

➽ 2002, Academy Awards: nomination per la miglior sceneggiatura originale ● Gloden Globe: miglior attore in un film brillante ● Berlinale: in concorso

➽ Royal e Etheline Tenenbaum, newyorkesi dell’upper class, hanno avuto tre figli. Tre bambini prodigio: Chas, piccolo genio della finanza inventore di topi dalmata; Richie, giovane campione di tennis; e Margot, figlia adottiva drammaturga iperdepressa.
Dopo anni di separazione i tre fratelli adulti si ritrovano a fare un tuffo nel passato della grande e colorata casa d’infanzia di Archer Avenue tra vecchi giochi in scatola e vinili impolverati.
Tutto in questo bizzarro universo isolato dal mondo reale sembra rimasto com’era. Le camerette ospitano ancora giradischi, disegni infantili e tende da campeggio. I tre vestono ancora come una volta: tuta rossa e folto cespuglio di capelli Chas, pelliccia e occhi truccatissimi Margot, tenuta da tennista e occhiali scuri il timido Richie. Ma le loro vite sono cambiate…

➽ Sono due i principali spunti che mi hanno convinto a realizzare questo film. Innanzitutto il grande fascino che provo per New York: sono texano e sono cresciuto leggendo molti libri e vedendo molti film che mi hanno trasmesso un'idea non proprio accurata di come fosse la città… così ho ben pensato di creare una sorta di versione esagerata di quella New York immaginaria che avevo nella mente. Poi desideravo sviluppare una storia su una famiglia di «geni», sui loro fallimenti e sui possibili sviluppi della loro vita (Wes Anderson)

➽ Sarà perché è una delle sue opere più autobiografiche, forse semplicemente per la sua freschezza e genuinità, o più probabilmente per la sua capacità di bilanciare e coniugare dramma e commedia, realtà e grottesco, sincerità ed esuberanza, ma se c'è un film perfetto per avvicinarsi ad un regista così eccentrico e peculiare come Wes Anderson è proprio questo I Tenenbaum (Luca Liguori per Movieplayer.it)

***

● RUSHMORE ●
un film di Wes Anderson
con Jason Schwartzman, Bill Murray, Olivia Williams, Seymour Cassel, Owen Wilson ● sceneggiatura: Wes Anderson, Owen Wilson ● fotografia: Robert D. Yeoman ● Montaggio: David Moritz ● musiche: Mark Mothersbaugh
produzione: American Empirical Pictures, Touchstone Pictures
distribuzione: Park Circus
Stati Uniti, 1998 ● 93 minuti; v.o. inglese con sottotitoli in italiano

➽ Gloden Globe: nomination miglior attore coprotagonista (Bill Murray)

➽ Intelligentissimo, iperattivo nelle cosiddette attività «extracurricolari» ma incapace di incanalare le proprie doti nel tradizionale cursus scolastico, il quindicenne Max Fischer rischia l'espulsione dalla Rushmore Academy, la prestigiosa scuola privata alla quale è iscritto. Nella sua vita entrano però due personaggi: il ricchissimo ma infelice Herman Blume e Rosemary Cross, una giovane insegnante vedova di cui entrambi si innamorano…

➽ (Wes Anderson)

➽ Il texano Wes Anderson, qui alla sua seconda opera (scritta, come la precedente e la successiva, insieme all'attore/amico fidato Owen Wilson) mette già in campo quelli che saranno i tratti caratteristici del suo cinema nei successivi: adolescenti inquieti e capricciosi, adulti immaturi e flemmatici si lasciano vivere in un mondo bizzarro e surreale illuminato dai colori pop della provincia americana. [...] Tutto giocato sulla sottrazione e sul minimalismo a partire dalla recitazione (il viso imperturbabile di Bill Murray che getta in piscina una pallina da golf ne è l'esempio lampante), il film, lontano dalle solite commedie di ambiente studentesco, è un mosaico originale e intimista di personaggi infantili e contraddittori, ripresi con il tocco asciutto, personale e unico di un autore bizzarro quanto le sue creazioni. (Chiara Renda, mymovies.it)

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● BOTTLE ROCKET ●
un film di Wes Anderson
con James Caan, Lumi Cavazos, Robert Musgrave, Luke Wilson, Owen Wilson ● sceneggiatura: Wes Anderson, Owen Wilson ● fotografia: Robert D. Yeoman ● Montaggio: David Moritz ● musiche: Mark Mothersbaugh
produzione: Grace Films
distribuzione: Park Circus
Stati Uniti, 1996 ● 95 minuti; v.o. inglese con sottotitoli in italiano

➽ MTV Movie Award: Miglior nuovo regista

➽ Appena dimesso dall'ospedale psichiatrico Anthony non sa cosa fare della sua vita. Gli viene in aiuto l'amico di sempre Dignan, che gli propone un grosso colpo che dovrebbe sistemarli per sempre. Viene coinvolto anche Bob, un amico e vicino di Anthony, in quanto è l'unico a possedere una macchina…

➽ Credo di non aver mai avuto così tanta fiducia in me stesso come quando lavoravo a Bottle Rocket e poi non mi sono mai sentito così poco sicuro di me come quando è stato distribuito nelle sale. (...) Non voglio che questo film sia percepito come un film sugli scansafatiche perché questi ragazzi hanno aspirazioni e ambizioni. (...) è un mondo così strano quello in cui vivono, nessuno di loro fa parte di alcuna comunità, rimangono a galla, stanno insieme perché non hanno nessun altro a cui aggrapparsi, ma ci provano (Wes Anderson)

➽ Wes Anderson si dedica a quest’opera prima con uno stile veloce ed essenziale. Un montaggio quasi bruciante che si concede dei momenti di riposo nei suoi istanti più sensibili e topici. L’umorismo è sottile, acuto e accattivante ed è quanto mai rassicurante scoprire che alla fine di questo film, apparentemente leggero, si nasconde un messaggio che va contro l’idea di un protagonista vincente e sicuro di sè. Un messaggio che trova il suo punto di forza nelle debolezze dei suoi personaggi, nella loro nascosta sensibilità, e nelle loro imperfezioni. Scoprendo che per quanto il colpo possa andare storto, per quanto il fallimento del piano ben stabilito possa essere dietro l’angolo, il solo fatto di averci provato può ripagare in tutt’altro modo diventando comunque un grande successo. ( Filmforlife.org)

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intero € 7,00 | ridotto (under26-over65) € 5,00
tessera 6 ingressi € 24,00

[email protected]
02.26820592 | 02.95339774 | 348.2666090

cinema beltrade | via nino oxilia 10 | milano
coi mezzi pubblici: M1 pasteur — tram 1 morbegno — M1 notturna Pasteur
in auto: dalla stazione centrale o da viale brianza prendere via soperga e proseguire dritto fino a via oxilia
in bici: varie possibilità di agganci per lucchetti

prima e dopo il film Al Tempio D'oro, da PaellaMi Milano e Bluenami 10% di sconto presentando il biglietto del cinema

vuoi prenotare? manda una mail a [email protected]

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Europa Cinemas
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